News

Covid-19 e la sospensione dei mutui sulla prima casa

Ti stai chiedendo se e come puoi sospende il pagamento delle rate del mutuo sulla prima casa?

Se le cose stanno effettivamente così, ti consiglio allora di metterti comodo e di cominciare subito a concentrarti sulla lettura di questo breve articolo dedicato all’argomento.

Prima di illustrarti nel dettaglio i possibili casi e modalità di sospensione, è necessario però specificarti una cosa molto importante:

il Fondo di solidarietà c.d. Gasparrini, previsto dalla Legge n. 244/2007 (come modificata dalla legge n. 92/2012), consente ai titolari di un mutuo contratto per l'acquisto della prima casa di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate, fino a 18 mesi, al verificarsi di specifiche situazioni di temporanea difficoltà. 

Tuttavia, verificato che (fonte Sole24ore) le restrizioni adottate dal Governo per ridurre il contagio hanno obbligato in casa circa tre (3) milioni di lavoratori, di cui 1 milione sono autonomi, il Governo ha quindi esteso tale fondo anche ai lavoratori autonomi ed ai liberi professionisti, ma a determinate condizioni. Inoltre, il Governo ha previsto delle ulteriori ipotesi di concessione della sospensione, in ipotesi di sospensione del lavoro o riduzione delle ore di lavoro, nonché alcune agevolazioni formali nella presentazione della domanda, seppur per la sola durata di nove (9) mesi dall’entrata in vigore del citato decreto (17 marzo 2020).

Vuoi parlare con un esperto o avere maggiori informazioni? Segnala il Tuo caso

 F.A.Q.

Chi ha diritto a richiedere la sospensione delle rate del mutuo?

È possibile presentare la domanda, qualora nei tre (3) anni precedenti la domanda di ammissione al Fondo, l’intestatario del mutuo (in caso di mutuo cointestato, anche ad uno solo dei mutuatari) subisca almeno uno dei seguenti eventi:

  1. La cessazione del rapporto di lavoro subordinato - ad esclusione delle ipotesi di risoluzione consensuale, risoluzione per limiti di età con diritto alla pensione di vecchiaia o di anzianità, dimissioni del lavoratore non per giusta causa, licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo – e con permanenza dello stato di disoccupazione al momento di presentazione della domanda; 
  2. La cessazione dei rapporti di lavoro parasubordinato, di agenzia o di rappresentanza commerciale (di cui all’art. 409, n. 3, c.p.c.) - salvo le ipotesi di risoluzione consensuale, recesso datoriale per giusta causa, recesso del lavoratore non per giusta causa – e con permanenza dello stato di disoccupazione al momento di presentazione della domanda;  
  3. La morte o riconoscimento di handicap grave, ai sensi dell'art. 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero invalidità civile non inferiore all'80%.   
  4. Il D.L. 9/2020 del 2 marzo 2020 (articolo 26) ha esteso l’ammissibilità al fondo anche per le ipotesi di sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno trenta giorni, anche in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito.
  5. Il L. 18/2020 del 17 marzo 2020 (c.d. “Decreto Cura Italia”) ha ora ammesso ai benefici del Fondo i lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino ai sensi degli articoli 46 e 47 DPR 445/2000 di aver registrato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, un calo del proprio fatturato, superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus.

 

Quali sono le condizioni per richiedere la sospensione delle rate del mutuo?

Può presentare domanda di accesso ai benefici del Fondo, il soggetto in possesso dei seguenti requisiti:

  1. proprietario di un immobile adibito ad abitazione principale che abbia contratto un mutuo per l’acquisto dello stesso di importo non superiore a 250.000 euro.
  2. l’immobile adibito ad abitazione principale, oltre ad essere prima casa, non deve risultare catastalmente di lusso (cat. A/1, A/8 e A/9).
  3. in possesso di indicatore ISEE non superiore a 30mila euro. Il Decreto Cura Italia ha eliminato quest’ultimo requisito reddituale per i nove mesi successivi all’entrata in vigore.
  4. Il mutuo deve essere in ammortamento da almeno un anno al momento della presentazione della domanda.
  5. È ammissibile anche se il titolare del di mutuo sia in ritardo nel pagamento delle rate, purché il ritardo non superi i 90 giorni consecutivi.

 

Come funziona la sospensione del Mutuo? È una sospensione parziale o totale?

La sospensione del mutuo riguarda solo la metà degli interessi, quelli calcolati sulla base di tassi di riferimento (Irs o Euribor).

Ciò che avviene è un'interruzione del pagamento fino a un massimo di 18 mesi, anche non consecutivi, che allunga la durata del mutuo per il numero di mesi dell'intervento del fondo.

Una volta conclusa la sospensione si riprende il pagamento delle rate in base al piano di ammortamento iniziale.

 

DISCLAIMER

La presente Newsletter ha il solo scopo di fornire informazioni di carattere generale. Di conseguenza, non costituisce un parere legale né può in alcun modo considerarsi come sostitutivo di una consulenza legale specifica.

logo Mattarelli Rosetta
Contatti

Via del Viminale, 43
00184 Roma
Tel +39 06 45678196
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Social

Copyright 2019 Mattarelli Rosetta P. Iva 11891371004 - 02670120597 - All Rights Reserved | Informativa sulla privacy